Applicazioni Mimi

realizzate da    

su analisi effettuata in collaborazione con Andersen Consulting (ora Accenture)

in

Plasmon

Plasmon Dietetici Alimentari fondata nel 1902, consociata italiana di H.J. Heinz Company dal 1963, opera nei settore alimentare producendo e commercializzando alimenti per l’infanzia, alimenti dietetici e dietoterapeutici e prodotti per la ristorazione.

Il gruppo Heinz, con 45.000 addetti e oltre 16.000 Miliardi di fatturato (dati 1997) è uno dei principali gruppi alimentari mondiali.

Plasmon in Italia opera con 1.400 addetti ed un fatturato di 840 miliardi (dati 1997).

La sua struttura produttiva consiste di due stabilimenti, coordinati a livello centrale dall’Headquarter di Milano.

Nello stabilimento di Ozzano Taro (Parma) vengono prodotti biscotti, latti liquidi, latti in polvere, paste, liofilizzati, oli, dolcificanti e tisane. Lo stabilimento di Latina produce omogeneizzati, biscotti e succhi di frutta.

"La reingegnerizzazione dei processi aziendali ed in particolare della supply chain ha trovato in MIMI un valido strumento di supporto. In particolare le potenzialità di what if e di simulazione di questo package hanno consentito alle nostre strutture di pianificazione ed alle Operation aziendali in generale di ottenere risultati significativi in termini di riduzione delle scorte e di miglioramento del livello di servizio ai clienti" afferma Giuseppe Zambarbieri, Direttore Information Technology del gruppo Plasmon.

Il vincolo principale, comune a tutti i modelli, è il rispetto della Scorta Obiettivo minima e massima.

Altri vincoli affrontati sono:

"Per quanto riguarda la mano d’opera", spiega Emilio Barella - Project Manager Supply Chain "sono state affrontate tematiche complesse come la pianificazione anticipata dei fabbisogni in un mercato, come quello alimentare, caratterizzato da una forte stagionalità della domanda"

In Plasmon sono stati implementati quattro classi di modelli integrati:

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  1. Calcolo delle scorte obiettivo (ScOb): Headquarter Milano

  2. Gestione database di stabilimento: Latina e Ozzano Taro

  3. Pianificazione della produzione (PL): Latina e Ozzano Taro

  4. Schedulazione di ogni singola linea (Sched): Latina, Ozzano Taro

"I modelli sono integrati a monte coi dati provenienti dal Marketing, a valle coi sistemi di Pianificazione Tempificata dei Fabbisogni (MRP II di BPCS). Naturalmente tutti i modelli sono integrati fra loro" continua Emilio Barella.

Descrizione dettagliata dei modelli

Calcolo delle scorte obiettivo

Per ogni prodotto presente nel database industriale, viene calcolato il livello di scorta obiettivo minima, cioè il livello di scorta che garantisca il miglior compromesso fra livello di servizio e costi di mantenimento a scorta.

Operativamente, la scorta obiettivo si traduce, per ogni codice prodotto finito, in un Order Point variabile nel tempo in funzione dei dati previsivi: il rispetto di tale Order Point garantisce quindi la minimizzazione del WIP senza deteriorare il livello di servizio inteso come rischio di stockout.

Il livello di scorta obiettivo diviene quindi un input per i successivi modelli di schedulazione e per il modello di pianificazione.

Gestione database di stabilimento

Tali modelli fungono da concentratori/gestori dei dati di stabilimento; in particolare, permettono di modificare / inserire i dati relativi ai prodotti, agli impianti e al calendario di stabilimento, alla disponibilità di manodopera.

Gestiscono inoltre le interfacce in ingresso e in uscita dai modelli, la sincronizzazione dei dati, e il passaggio dei dati fra i differenti modelli.

Modelli di pianificazione

Forniscono, con un orizzonte di medio termine, l’allocazione ottimale della manodopera a livello di stabilimento. Il metodo matematico utilizzato è la programmazione lineare a numeri interi (MIP).

Permettono di definire, a fronte delle previsioni di vendita, del calendario di stabilimento, delle scorte obiettivo, il piano ottimale degli assetti settimanali per ogni impianto.

Tale piano diviene quindi un input per i sottostanti modelli di schedulazione di dettaglio.

Modelli di schedulazione

Le linee modellizzate sono di tre tipi:

Obiettivo dei modelli di schedulazione è quello di fornire per ogni impianto un piano settimanale di produzione, con dettaglio giornaliero e orizzonte di 14 settimane.